Fegato, mio caro fegato, ti porgo un carciofo per farti un regalo… di Natale! Dopo un intenso lavoro per elaborare grassi e zuccheri nella prima parte dell’inverno, il nostro fegato si merita un premio di "depurazione"!
Il carciofo è probabilmente uno dei migliori alimenti che lo possano supportare in questo momento dell’anno.
Questa pianta (Cynara scolymus) fa parte della famiglia delle Asteraceae e ne viene consumato il suo capolino immaturo (il fiore non sbocciato). Il suo ruolo detossificante è legato principalmente ad una sostanza, la Cinarina, un polifenolo, che, se consumata a "freddo", ha una buona capacità depurativa a livello degli epatociti (le cellule che caratterizzano il fegato) e che stimola la produzione e la secrezione della bile, favorendo quindi la digestione dei grassi. Inoltre, è molto ricco in fibre, che possono favorire una corretta gestione di zuccheri, colesterolo e grassi, ma che vanno gestiti nel caso di sensibilità specifica e di potassio, un minerale che lavora specificamente a livello cardiaco.
Nei piatti salati ha un profilo eterogeneo, si adatta dagli antipasti ai secondi ed è un alimento simbolo della tradizione mediterranea.
Consiglio extra: non buttare i gambi! Se li peli bene togliendo la parte esterna filamentosa e li cuoci insieme ai cuori, sono la parte più ricca di fibre. Inoltre, l'acqua rimasta in padella è un concentrato di cinarina.
Di seguito una ricetta facile, gustosa e "depurativa":
Ingredienti per 2 persone:
- Carciofi 4 medi
- Uova intere 2
- Albumi (volendo anche quelli in brick) 100 ml (circa 3 albumi)
- Parmigiano Reggiano 1 cucchiaio
- Aglio 1 spicchio
- Olio Extravergine d'Oliva 1 cucchiaino
- Sale e Pepe q.b.
- Prezzemolo fresco 1 ciuffo
- Limone 1/2 (per non far annerire i carciofi)
PREPARAZIONE
Pulisci i carciofi eliminando le foglie esterne dure e le punte. Tagliali a fettine molto sottili e mettili subito in acqua e limone.
In una padella antiaderente, scalda il cucchiaino d'olio con l'aglio. Aggiungi i carciofi, un pizzico di sale e mezzo bicchiere d'acqua. Copri e lascia cuocere a fuoco medio per circa 10-12 minuti finché non diventano teneri. A fine cottura, togli l'aglio e aggiungi il prezzemolo tritato.
Nel frattempo, in una ciotola, sbatti le 2 uova intere con i 100 ml di albume, il parmigiano, un pizzico di sale e pepe. Sbatti bene con una frusta o una forchetta per incamerare aria: questo renderà la frittata alta e soffice anche senza grassi aggiunti.
Unisci i carciofi tiepidi al composto di uova.
Rivesti una piccola teglia (circa 20 cm di diametro) con carta forno bagnata e strizzata. Versa il composto e livellalo. Inforna a 180°C per circa 15-20 minuti. Sarà pronta quando risulterà gonfia e leggermente dorata in superficie.
Se vuoi renderla ancora più gustosa senza aggiungere grassi, puoi aggiungere all'impasto della maggiorana fresca o della scorza di limone grattugiata (bio), che esalta il sapore del carciofo.
(Articolo del dott. Paolo Gallo)